Sulla strada che da Kuching porta al lago di Batang-Ai, nel cuore del
Borneo malese, ci si può fermare al centro di riabilitazione degli Orang-Utan, il Semonggok Rehabilitation Centre. Qui gli
Orang-utan recuperati da una vita in cattività (illegale), vengono reinseriti alla vita selvaggia, riabituati a vivere nella foresta in completa autonomia. All'interno del centro si può assistere al momento in cui gli Orang-utan vengono nutriti: gli addetti portano il cibo, e aspettano che gli Oranghi vengano a prenderlo. E' interessante sapere che c'è una precisa gerarchia per prendere il cibo, le madri porgono il cibo ai figli, e quando sta mangiando il maschio dominante, nessuno si può avvicinare, a meno che non sia lo stesso capobranco a porgere il cibo. A Semonggok abbiamo visto Richi, un maschio dominante, nato nel 1981, del peso di più di cento chili! Faceva un certo effetto a vederlo! Siamo stati fortunati perchè non ogni giorno esce dal folto della foresta per venire a mangiare quando c'è "orario di visita"!
Dopo la visita al Centro di riabilitazione degli Orang-Utan ci siamo messi in viaggio per raggiungere l'Hotel che si trova a Batang-Ai, un parco naturale nell'est del Sarawak; l'Hotel sorge sulle rive di un lago, ed è costruito in stile locale, come una tipica longhouse (ovvero una casa costruita su palafitta, completamente in legno, con una lunga veranda comune).
Lungo la strada ci siamo fermati in un paese dove si svolge un mercato, credo giornaliero, dove vengono gli abitanti dei villaggi sparsi nel Borneo a vendere i prodotti della foresta. Questi mercati, tutti quelli che ho visto in Malaysia, sono veramente belli da vedere. Tante bancarelle una accanto all'altra, con tanti tipi di prodotti esposti con ordine, in un'allegra commistione di colori. Tutto è organizzato precisamente, i mazzetti di peperoncino, i cipollotti, le spezie... non c'è una cosa fuori posto! E se ci si ferma a chiedere informazioni, sono tutti gentilissimi. Se non conoscono l'inglese, si fanno aiutare dal vicino di bancarella. Si ha la sensazione di far parte del posto, non ci si sente fuori luogo, seppur con una macchina fotografica al collo e la faccia un pò stupita da turista!
Ci siamo poi fermati in un'altro paese, dove abbiamo conosciuto una coppia italiana, con una bimba di tre anni, ormai avvezza ai viaggi, che ci avrebbe fatto compagnia nel nostro tour per quei tre giorni. Finalmente potevamo parlare in italiano con qualcun'altro, e poter discutere e chiacchierare di questo paese per condividere il punto di vista "europeo". La mamma di famiglia si occupa proprio di viaggi in Malesia, quindi il paese lo conosce molto bene. E' stato un piacere chiacchierare con loro!
Infine siamo arrivati al nostro hotel, dopo una lunga navigazione fluviale.
L'albergo è tutto in legno, immerso nella foresta, ed è un perfetto punto di partenza per le escursioni.
L'indomani siamo partiti per la visita a una tipica
longhouse della tribù Iban. Sulla Lonely Planet è spiegato perfettamente come si svolge una visita in questi villaggi, intanto cercherò di raccontare al meglio quello che abbiamo visto e capito noi.
Le
tribù del Borneo sono diverse, le più note e più "popolose" sono gli Iban, gli Orang-Ulu e gli Orang-Asli, i Bidayuh, i Malay... Tendenzialmente
i rapporti sono buoni, anche se scambi diretti sono rari, tranne per chi si incontra nelle cittadine dove studiano i ragazzi o si commerciano i prodotti della foresta.
Le longhouse sono delle lunghe case costruite su palafitte, con una lunga veranda in comune. Ogni famiglia vive in una stanza, e la vita comunitaria si svolge su questa veranda. Davanti c'è poi lo spazio per lavorare i prodotti della foresta, pepe, bamboo, canna da zucchero...
Ogni longhouse è un villaggio, in ognuna longhouse c'è una precisa gerarchia, c'è il capovillaggio e ogni famiglia ha un suo ruolo. La vita qui si basa sullo scambio e sulla comunità.
Se si vuole visitare una longhouse bisogna rivolgersi a una qualsiasi agenzia del posto per organizzare la visita, perchè non ci si può presentare da soli. Ci sono usi e costumi che vanno rispettati. In genere, non si può visitare una longhouse se non invitati, e nel caso ci sia una famiglia in lutto, la longhouse non riceve visite per un certo numero di giorni... E' importante conoscere le regole, per rispettare un modo di vita che non conosciamo!